Evoluzione dei suoli come conseguenza della applicazione del metodo agricolo biodinamico - PODERE FORTE - Studio dei profili per immagini

Il seguente studio propone di evidenziare come la gestione del suolo in agricoltura biodinamica abbia evidenti effetti dal punto di vista del miglioramento generale di tutte le caratteristiche chimico-fisiche di un terreno.Il livello di indagine, conseguentemente all'approccio olistico e non classicamente analitico, si attesta su un piano di osservazione molto generale, puntando l'attenzione su aspetti visibilmente evidenti e quindi rifacendosi alla semplice lettura di materiale fotografico.

In biodinamica, come conseguenza delle esperienze di Rudolf Steiner e alcuni collaboratori della sezione scientifica del Goetheanum, si precisa che qualsiasi analisi chimico-fisica che preveda il prelievo di materiale e poi la sua successiva analisi di laboratorio non permetta la completa conoscenza di quel materiale vista la componente invasiva dei protocolli analitici di laboratorio e comunque la diversa collocazione del materiale dall'ambiente di origine. Talvolta, ponendo l'accento negativo su questo tipo di protocolli, si afferma che un analisi di questo tipo rischia di divenire un'autopsia piuttosto che una lettura scientifica del materiale in oggetto.

Per questo la percezione sensibile di immagini raccolte sul posto ha una sua validità scientifica in quanto permette di analizzare la realtà così come si trova in natura. Il materiale fotografico raccolto a Podere Forte è così l'unico elemento su cui si basa questo studio. La raccolta del materiale è necessariamente scadenzata in periodi di tempo distanti uno dall'altro che consentono la percezione di una evoluzione dei suoli.

La certezza scientifica di una progressione migliorativa dei suoli deriva dalla capacità della tecnica biodinamica di modificare in positivo in ogni caso e luogo di studio le condizioni di struttura e fertilità di un terreno coltivato.

Gli strumenti attraverso i quali opera la biodinamica sono sostanzialmente due: la sostanza organica (sovesci, compost, frammenti legnosi) e i preparati biodinamici. La contestualità d'azione di questi due strumenti come vedremo tra poco è alla base della formazione di humus stabile.

La condizione irrinunciabile al fine di ottenere queste evidenze è che la tecnica agronomica dei sovesci e preparati biodinamici sia ineccepibile dal punto di vista organizzativo ed esecutivo.

Podere Forte grazie alla capacità organizzativa dello staff tecnico e alla tempestività degli interventi agronomici, rappresenta un caso di eccellenza per l'ottenimento degli obiettivi prefissati.

Studio dei profili per immagini

  • In qualsiasi parte del mondo dove viviamo e coltiviamo la terra possiamo fare biodinamica. Di questa terra dobbiamo rispettarne le leggi biologiche oggi ancora in parte sconosciute; dobbiamo curarla, poiche' l'uomo in questi ultimi 50 anni ha deturpato l'intero territorio agricolo applicando ad esso l'agronomia convenzionale. L'essere umano non ha capito che la natura non la si deve combattere con le leggi dettate dalla scienza meccanicistica connessa all'agroindustria. Nel 1924 Rudolf Steiner ci ha donato un nuovo impulso per sostituire il metodo agricolo chimico, che allora si stava affermando; ci ha dato gli strumenti per comprendere e intervenire, rispettando la sapienza e i meccanismi della natura che esistono da milioni di anni. Questi strumenti esistono oggi nel metodo agricolo Biodinamico.