Corso di Viticoltura Biodinamica Fattoria Cerreto Libri: conclusioni

Michele Lorenzetti, 08 Dicembre 2009

Come previsto anche il quarto corso residenziale di agricoltura biodinamica a Cerreto Libri ha avuto notevole successo. Si è svolto nell'arco delle tre giornate previste con grande coinvolgimento dei partecipanti: Carlo Triarico ci ha illustrato le fasi storiche che hanno preceduto la nascita della agricoltura biodinamica nel 1924 preparando i partecipanti agli argomenti successivi; Marco Verdone ha relazionato sull'uso degli animali in agricoltura suscitando grande interesse; Michele Lorenzetti forte della sua esperienza in aziende vitivinicole nel territorio italiano ha argomentato dalla gestione biodinamica dei suoli fino alle vinificazioni naturali; Carlo Noro ha portato in aula la sua grande conoscenza sui preparati biodinamici creando una profonda partecipazione.

La degustazone dei vini naturali ha portato molti spunti di approfondimento su tematiche legate all'applicazione del metodo biodinamico: in particolare la degustazione orizzontale di tre Cesanese del Piglio "Priore" tutti del 2009 ha vari livelli di applicazione del metodo biodinamico è stata molto delucidante sulla necessaria attenzione al suolo e applicazione del metodo attraverso i preparati biodinamici (nella foto di seguito da sinistra il vino proveniente dalla vigna nuova senza applicazione del metodo, in mezzo un vigneto con un anno e mezzo di biodinamica e a destra la vigna storica in biodinamica dal 2002).

I tre vini bio laziali

Un grazie particolare va a Rocco Lettieri che oltre ad aver scattato le fotografie qui di seguito ha dato un notevole contributo di conoscenza durante la degustazione.

Grazie mille ad Andrea Zanfei e Valentina Baldini Libri che hanno reso possibile l'evento e che hanno deliziato tutti i partecipanti con prelibatezze alimentari toscane accompagnate dai loro fantastici vini.

A tavola da valentina e </p><p>andrea

Carlo Noro e corno letame

Foto ricordo

  • In qualsiasi parte del mondo dove viviamo e coltiviamo la terra possiamo fare biodinamica. Di questa terra dobbiamo rispettarne le leggi biologiche oggi ancora in parte sconosciute; dobbiamo curarla, poiche' l'uomo in questi ultimi 50 anni ha deturpato l'intero territorio agricolo applicando ad esso l'agronomia convenzionale. L'essere umano non ha capito che la natura non la si deve combattere con le leggi dettate dalla scienza meccanicistica connessa all'agroindustria. Nel 1924 Rudolf Steiner ci ha donato un nuovo impulso per sostituire il metodo agricolo chimico, che allora si stava affermando; ci ha dato gli strumenti per comprendere e intervenire, rispettando la sapienza e i meccanismi della natura che esistono da milioni di anni. Questi strumenti esistono oggi nel metodo agricolo Biodinamico.