Osservazioni sul 500 Cornoletame del 2009

Carlo Noro, 08 Dicembre 2009

Per fare un buon 500 è necessario un buon letame fresco che proviene da un pascolo biodinanico. Le mucche devono mangiare l’erba fresca della levata del caldo autunnale. Sul prato, prima della raccolta delle fatte, è stato distribuito il 500 preparato ( due trattamenti) e una volta il 501cornosilice.Le fatte sono state raccolte con cautela, senza erbacce e senza terra; abbiamo preso solo quelle della notte precedente e della mattina stessa.

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Il letame raccolto è stato inserito nei corni il giorno stesso e i corni interrati nella buca già predisposta sempre nello stesso posto.

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Anno dopo anno il terreno dove sono stati interrati i corni sarà sempre migliore e se tutto il resto del lavoro è stato eseguito con esperienza e professionalità, il letame si trasforma al meglio in 500.

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Quest’anno l’autunno con temperature medie e piogge regolari ha fatto si che il pascolo crescesse in maniera ottimale; le due distribuzioni di 500 preparato prima e di501 alla levata delle erbe dopo, hanno fatto il resto, potenziando l’ attività microbica del terreno (il 500) e dando tono e vigore alle erbe (il 501).

Abbiamo interrato circa 35000 corni; siamo molto contenti e soddisfatti del lavoro svolto. In primavera, quando dissotterreremo i corni vedremo il risultato e vi terremo informati.

Cerchiamo ogni anno di migliorare e perfezionarci.

Pensiamo che sul lavoro dei preparati sia molto importante arrivare ad una alta qualità al fine di fine di permettere all’ agricoltore di ottenere i risultati attesi.

  • In qualsiasi parte del mondo dove viviamo e coltiviamo la terra possiamo fare biodinamica. Di questa terra dobbiamo rispettarne le leggi biologiche oggi ancora in parte sconosciute; dobbiamo curarla, poiche' l'uomo in questi ultimi 50 anni ha deturpato l'intero territorio agricolo applicando ad esso l'agronomia convenzionale. L'essere umano non ha capito che la natura non la si deve combattere con le leggi dettate dalla scienza meccanicistica connessa all'agroindustria. Nel 1924 Rudolf Steiner ci ha donato un nuovo impulso per sostituire il metodo agricolo chimico, che allora si stava affermando; ci ha dato gli strumenti per comprendere e intervenire, rispettando la sapienza e i meccanismi della natura che esistono da milioni di anni. Questi strumenti esistono oggi nel metodo agricolo Biodinamico.