503 Camomilla

Anche in questo caso si utilizzano solo i capolini, scartando con un lavoro certosino le foglie, gli steli e tutto il resto. Il capolino della camomilla, il "bottone giallo", è un insieme di piccolissimi fiorellini che, in aprile-maggio, iniziano ad aprirsi a partire dal basso dell’infiorescenza.

La raccolta, effettuata rigorosamente a mano, deve avvenire nella fase intermedia della fioritura, quando circa la metà dei fiori sono aperti.

Il materiale vegetale viene essiccato, quindi, in autunno, reumidificato, posto in un budello ricavato dall’intestino tenue di bovino, infine interrato.

In primavera, si osserverà che gli organi vegetali (le infiorescenze) sono quasi scomparsi.

Avremo anche qui una massa umica e umida, con un profumo nobile, completamente diverso da quello del materiale di partenza: i caratteri organolettici originari sono evoluti radicalmente.

Il "503" è pronto. Contiene zolfo e calcio.

503 Camomilla: I capolini, raccolti manualmente vengono essiccati, in autunno vengono reumidificati e posti all'interno di un budello bovino.

  • In qualsiasi parte del mondo dove viviamo e coltiviamo la terra possiamo fare biodinamica. Di questa terra dobbiamo rispettarne le leggi biologiche oggi ancora in parte sconosciute; dobbiamo curarla, poiche' l'uomo in questi ultimi 50 anni ha deturpato l'intero territorio agricolo applicando ad esso l'agronomia convenzionale. L'essere umano non ha capito che la natura non la si deve combattere con le leggi dettate dalla scienza meccanicistica connessa all'agroindustria. Nel 1924 Rudolf Steiner ci ha donato un nuovo impulso per sostituire il metodo agricolo chimico, che allora si stava affermando; ci ha dato gli strumenti per comprendere e intervenire, rispettando la sapienza e i meccanismi della natura che esistono da milioni di anni. Questi strumenti esistono oggi nel metodo agricolo Biodinamico.